Nuova passeggiata di Voltri, il Comune cambia rotta rispetto al piano del centrodestra: progetto rivisto e più partecipazione

Presentato al Teatro del Ponente il nuovo studio di fattibilità: spiaggia salva, scogliera alleggerita, più spazio per pedoni e bici. Ferrante e Frulio: «Ora i cittadini aiutino a migliorare il progetto»

Un progetto rivisto, più leggero dal punto di vista paesaggistico, pensato per difendere il litorale dai cambiamenti climatici senza sacrificare la spiaggia e accompagnato – questa volta – da un vero percorso di confronto con il territorio. È la nuova versione del progetto di fattibilità tecnico-economica per la manutenzione straordinaria della passeggiata di Voltri, presentata nel pomeriggio al Teatro del Ponente nel corso di una commissione del Municipio VII Ponente aperta alla cittadinanza.

All’incontro hanno partecipato il Comune di Genova, con l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, il presidente del Municipio VII Ponente Matteo Frulio, i tecnici dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, progettisti e cittadini. Una scelta non casuale, quella del teatro: spazio ampio, accessibile e simbolico per un intervento che riguarda non solo i voltresi ma l’intera città.





Scogliera più snella, passeggiata più ampia e ciclabile
Il nuovo progetto nasce come evoluzione – e correzione – della prima versione presentata la scorsa primavera, molto contestata da residenti e comitati per l’impatto sulla spiaggia e sul paesaggio. La soluzione aggiornata tiene conto dei modelli previsionali legati ai cambiamenti climatici e agli effetti sul moto ondoso, ma cerca un compromesso diverso.
La scogliera di protezione a mare viene ridimensionata in larghezza rispetto all’ipotesi iniziale, ritenuta troppo invasiva. Nella nuova configurazione, la barriera frangiflutti sarà in buona parte ricoperta dai sedimenti della spiaggia e integrata con elementi di arredo che fungeranno anche da attenuatori della tracimazione delle onde.
Contestualmente, aumenta la larghezza della passeggiata, che avrà un andamento più dolce verso la spiaggia – le cui dimensioni vengono dichiarate invariate – e sarà abilitata anche al transito ciclabile, trasformandosi in un corridoio continuo per pedoni e biciclette lungo il litorale.


Tavolato in legno su struttura piena e “isolotti” contro le onde
Uno degli aspetti più innovativi riguarda la struttura della nuova passeggiata: il camminamento sarà realizzato in legno ricomposto, appoggiato non più su palafitte, ma su una sottostruttura piena, pensata per impedire al moto ondoso di insinuarsi sotto il tavolato e comprometterne nel tempo stabilità e sicurezza.
A protezione congiunta di spiaggia e promenade, il progetto prevede anche la realizzazione di piccoli “isolotti” artificiali, posizionati in mare con funzione di dissipazione dell’energia delle onde. L’obiettivo è ridurre l’intensità del moto ondoso nei tratti più esposti, contenendo gli effetti delle mareggiate sempre più frequenti e violente.
La riqualificazione della passeggiata è strettamente collegata alle opere di ripascimento strutturale: la spiaggia verrà rinforzata con il materiale proveniente dagli scavi dello scolmatore del Bisagno, in un’ottica di riutilizzo di terre e rocce da scavo per difesa costiera.
Quattro lotti di lavoro, 10,3 milioni di euro di investimento
Dal punto di vista economico e operativo, l’intervento complessivo vale 10,3 milioni di euro e sarà suddiviso in quattro lotti funzionali. I primi due, per un totale di 3,9 milioni, risultano già coperti da fondi europei.
L’iter amministrativo, nelle intenzioni del Comune, prevede l’aggiudicazione del primo lotto entro l’estate 2026 e l’avvio dei lavori nel mese di settembre dello stesso anno. Una scansione temporale che punta a far procedere il cantiere a fasi, compatibilmente con le stagioni balneari e le condizioni meteo-marine.
Ferrante: «Progetto corretto grazie alle richieste dei voltresi»
L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha ricordato come il nuovo progetto nasca proprio dalle criticità sollevate dalla comunità locale nei confronti della versione elaborata dalla precedente amministrazione, accusata di essere stata “calata dall’alto” senza un reale coinvolgimento del territorio.
Subito dopo l’insediamento della nuova giunta, ha spiegato, il Comune ha lavorato insieme al Municipio e al presidente Frulio per rivedere il disegno della passeggiata, chiedendo ai progettisti e agli uffici di adeguarlo alle osservazioni arrivate da residenti, associazioni e operatori. L’obiettivo dichiarato è arrivare a fine mandato con il rifacimento completo della promenade e del tratto di litorale su cui affaccia, con un’opera che coniughi sicurezza, qualità paesaggistica e fruibilità quotidiana.
Ferrante ha invitato i cittadini a continuare a partecipare al confronto, definendo quello presentato in teatro un punto di passaggio: una proposta già corretta rispetto al passato ma ancora perfezionabile grazie ai contributi del territorio.
Frulio: «Un progetto che ora è di tutti, non solo del Comune»
Soddisfatto anche il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio, che non ha nascosto come la prima versione dell’intervento avesse suscitato forti critiche. Secondo Frulio, il “peccato originale” del vecchio progetto consisteva non solo nell’impatto ambientale e paesaggistico – con una riduzione della spiaggia giudicata inaccettabile – ma soprattutto nella totale assenza di condivisione con il Municipio e con i voltresi.
La scelta di presentare pubblicamente il nuovo studio di fattibilità in una commissione municipale aperta è stata proprio la risposta a quella mancanza: un modo per rimettere al centro il territorio e dare cittadinanza formale agli interventi di residenti, comitati e associazioni, che verranno raccolti nei verbali e trasmessi agli uffici comunali.
Frulio ha definito i processi partecipativi “belli e faticosi”, ma indispensabili se si vuole arrivare a un progetto realmente condiviso. Ha ricordato come, insieme all’assessore Ferrante e al presidente della II Commissione municipale Roberto Ferrando, si sia deciso di aprire la seduta al pubblico proprio per valorizzare ogni contributo, rendendolo tracciabile “nero su bianco”.
Tra i suggerimenti emersi nel dibattito, destinati a essere valutati in fase di progettazione definitiva, figurano la richiesta di più aree verdi, sedute ergonomiche e confortevoli, una maggiore dotazione di servizi igienici e una cura particolare per l’accessibilità, in modo da rendere la passeggiata fruibile a tutte le fasce di età e a chi ha ridotta mobilità.
Partecipazione, tecnici in campo e una Regione assente
Durante la commissione sono stati ringraziati i tecnici del Comune e dell’Autorità di sistema portuale per la presenza e il confronto diretto con la cittadinanza. Non è mancata una frecciata, invece, nei confronti della Regione, indicata da Frulio come “non pervenuta”, a sottolineare un’assenza ritenuta significativa su un tema che riguarda la difesa della costa e lo sviluppo del Ponente.
La sensazione, all’uscita dal Teatro del Ponente, è quella di un cantiere che si apre non solo sul fronte dei lavori, ma anche su quello del metodo: la passeggiata di Voltri diventa il banco di prova di un nuovo modo di progettare gli spazi pubblici, dove per arrivare al mare bisogna prima passare dall’ascolto.
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